1° puntata: La Route

É ora di inserire la prima voce nel nostro dizionario di R/Sese!

La parola di oggi è "route".

La parola “route” ha un significato importante nella vita di clan e significa “strada” (dal francese).

La route viene intesa infatti come fatica, cammino, ma anche come gioia di stare insieme, di comunità, ed è sicuramente l'attività che aumenta maggiormente l'unità del clan nel corso dell'anno ed aiuta a conoscere meglio gli altri e se stessi.

La route è itinerante: non ci si ferma mai più di 1-2 notti nello stesso posto, ogni mattina si smontano le tende e ci si incammina, ogni sera ci si ferma e le tende si rimontano dove si è arrivati!

La route non è solo cammino, ci sono anche attività, solitamente legate a un tema scelte e preparate prima della partenza e, proprio mentre si avanza fisicamente nel cammino di ogni giorno, si "avanza" anche nella discussione e conoscenza del tema proposto.

Durante la route si propongono situazioni e si provano emozioni impossibili da vivere nella vita di tutti i giorni che possono farci capire molto sui nostri limiti, su quello che ci piace davvero, sui nostri punti di forza; per questo la route ha anche un significato introspettivo volto alla crescita individuale e all'avanzare lungo il cammino scout.

La route è accompagnata da un percorso di fede e presenta una particolare attenzione alla natura.

La route obbliga ad abbracciare diversi valori scout, prima fra tutti l’essenzialità: essendo composta da più giorni, solitamente senza possibilità di rifornimento, si è costretti a portarsi dietro cibarie e tutto il materiale utile sin dal primo giorno; a meno di non voler stramazzare al suolo dopo le prime 2 ore di cammino, diventa essenziale selezionare con cura quello che ci si porta dietro, tenendo solo le cose strettamente necessarie (a volte neanche quelle, con buona pace dell’igiene personale).

Le osservazioni empiriche evidenziano un calo progressivo del peso dello zaino ad ogni route per ogni anno passato in clan, partendo dai 20-25kg del novizio e arrivando ai 12kg del partente (cibo escluso).

La questione cibo conta principalmente 2 scuole di pensiero:

1)      La scuola del vetro, che punta all’abbondanza e alla qualità del cibo, disinteressandosi del peso.

2)      La scuola dell’alluminio,  riassumibile in una parola: scatolette.

La route più importante (come durata e intensità dell’esprienza) è quella estiva, ma non è l’unica e durante il resto dell’anno le più importanti sono quella invernale e quella pasquale.

L’organizzazione della route, seppur con il supporto dei capi, è diritto e dovere dei rover e delle scolte.

(Paolo Caleffi)

Non perdetevi la prossima parola: la CDC (Carta Di Clan)!

Commenti   

 
Akela
# Akela 2012-11-08 02:04
Aspetta... ma la scuola della busta di risotto Knorr dov'è finita? Colpa della crisi?
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